REFERENDUM COSTITUZIONALE

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Nov

29

REFERENDUM COSTITUZIONALE

La campagna per il referendum costituzionale è alle battute finali.

E’ stata molto dura e a tratti confusa e la partenza con un eccesso di personalizzazione di Matteo Renzi, poi riconosciuto da lui stesso, ha concesso al comitato del NO una sorta di collante al ribasso per coagulare tutti coloro che vogliono mandarlo via dal Governo, e con lui il PD.

Cosa forse comprensibile dal punto di vista politico per chi è all’opposizione, un po meno per chi nello stesso partito dopo aver ripetutamente votato la riforma in parlamento ora incita al voto contrario.
Il confronto sulla riforma istituzionale c’è stato solo a tratti, seppellito da affermazioni senza capo ne coda in spregio al comune senso del ridicolo.

Una per tutte che se passa il SI sarà la fine della democrazia, non si potrà più votare nulla e tutto il potere sarà in mano al premier (Renzi ovviamente).

Quello che si può dire con assoluta certezza senza rischio di smentita alcuna è che se vince il NO tutto resterà identico a prima nonostante tutti a parole abbiamo richiesto da anni cambiamenti nel sistema. Ci terremo il senato leggiferante come la camera, tutti i senatori con relativi stipendi, rimborsi etc., le provincie, la possibilità che le Regioni decidano di spendere e spandere, il CNEL e tante altre pastoie.

Noi ci aguriamo che prevalga il SI e non la becera opposizione politica incurante del destino del paese. Che gli indecisi ci pensino bene perchè dopo servirà poco fare come gli inglesi che vorrebbero far marcia indietro dopo la Brexit.

Ecco in questo link i contenuti della riforma

LA RIFORMA COSTITUZIONALE IN SINTESI

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