Partenariato Transatlantico su commercio ed investimenti TTIP- Conoscerlo per decidere

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Mag

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Partenariato Transatlantico su commercio ed investimenti TTIP- Conoscerlo per decidere

Grazie all’impegno di una ns. amica architetto, impegnata nell’ambito della realizzazione di progetti green, abbiamo seguito alcuni degli incontri più stimolanti di GENOVA SMART WEEK Innovation for a livable city evento di alto profilo, svoltosi la settimana scorsa e che ha visto la partecipazione di Sindaci e rappresentanti istituzionali di molte delle grandi metropoli europee, di rappresentanti di Centri di ricerca di poli universitari, manager di aziende leader nel settore dell’efficientamento energetico e di molti altri importanti operatori che da anni studiano le migliori pratiche da adottarsi a favore della qualità dell’ambiente e della miglior vivibilità delle nostre città. Gli argomenti trattati di cui desideriamo dare alcune brevi sintesi sono stati Edifici Resilienti, Economia circolare, Mobilità sostenibile .
Presentiamo una prima riflessione emersa e che vorremmo riprendere anche a Milano per farne un momento di dibattito:
“Partenariato Transatlantico su commercio ed investimenti TTIP- Conoscerlo per decidere”.
Da una indagine condotta dal responsabile delle relazioni internazionali del comune di Genova dott.Saba emerge chiaramente che i cittadini intervistati non sono a conoscenza di questo progetto che vede relazionarsi gli Stati Uniti d’America e l’Europa.
Ma quali sono gli obiettivi del TTIP ?
Sulla carta favorire il commercio in generale e gli investimenti. Ma il cuore degli accordi per l’apertura dei mercati e la riduzione dei dazi doganali riguarda in molti casi l’area Alimentare – l’area dell’ambiente –l’area degli appalti pubblici – l’area sociale. Ed è subito scontro fra due modi radicalmente differenti di gestire le regole. Le nostre agenzie ad esempio, rifiutano d’immettere sul mercato carni provenienti da bestiame trattato con ormoni – gli USA no. Lo stesso vale per i cereali OGM. L’attenzione della qualità del vivere dell’Europa ha una sensibilità molto differente non solo da quella degli Usa ma diremmo dal resto del mondo. Per conciliare queste divergenze si è pensato di proporre un’armonizzazione delle regole restrittive sia ante dogana che post dogana. Si stanno studiando linee di metodo per conciliare queste profonde diversità. , l’Europa ma soprattutto l’Italia vuole garanzie a favore dell’ambiente del sociale e dell’alimentare e preannuncia la richiesta di un impegno preciso contro i prodotti cosiddetti “Italian Sounding” che danneggiano pesantemente i nostri prodotti.. La discussione in atto riguarda un numero enorme di aziende piccole e medie, non solo colossi, che fanno dell’export una ragione di vita.
Riprenderemo come circolo questo argomento dopo la tornata elettorale.

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