22 OTTOBRE, LOMBARDIA E VENETO UN REFERENDUM INUTILE

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22 OTTOBRE, LOMBARDIA E VENETO UN REFERENDUM INUTILE

VA IN SCENA IL 22 OTTOBRE IL PIU’ INUTILE DEI REFERENDUM

Infatti l’esito del referendum non avrà alcun effetto pratico ne legislativo ai fini degli assetti regionali e dei rapporti fra Stato e Regioni.

L’eventuale vittoria del SI sarà semplicemente usata dai Governatori regionali per fare ciò che già ora era possibile attivare: aprire un tavolo di confronto con lo Stato centrale per discutere delle risorse e delle autonomie regionali.
Dunque era davvero necessario spendere, per la Lombardia più di 50 milioni di euro, per non ottenere nulla in più di ciò che è possibile avere già ora? Un biglietto per Roma assai costoso!.

Il vero obiettivo per Maroni sarà quello di vestirsi del “mandato popolare” a trattare per una maggior autonomia della Lombardia e per la Lega un finto passo in avanti del Nord rispetto a “Roma ladrona” e centralista.

Una farsa che pare in realtà il primo gradino della campagna elettorale per le elezioni Regionali lombarde previste per il 2018, a spese dei cittadini, per di più.

A noi pare che la soluzione migliore sia NON PARTECIPARE a questo referendum perchè è chiaro che se la percentuale dei votanti sugli aventi diritto al voto sarà ridotta sarà ben difficile presentarsi dicendo di muoversi “su investitura del popolo”.

SVUOTIAMO DI SIGNIFICATO IL REFERENDUM DEL 22 OTTOBRE! NON VOTIAMO

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